Tutti gli articoli di tourmilanobergamo123

SABATO 28 GENNAIO***VISITA GUIDATA ALLA PINACOTECA AMBROSIANA A MILANO

Tra i musei milanesi, l’Ambrosiana occupa un posto particolare, sia per l’antica fondazione – dovuta al cardinale Federico Borromeo –  sia per i nomi degli artisti presenti con le loro opere:  Bernardino Luini, Bergognone, Tiziano… ma soprattutto Caravaggio e Leonardo.

A chi fosse interessato, comunico quindi questa iniziativa (si veda anche il volantino allegato MILANO-AMBROSIANA-28.01.2017 ) organizzata dall’ASSOCIAZIONE SOCIO CULTURALE E RICREATIVA C.T.E. DI GRUMELLO DEL PIANO – Bergamo:
LA PINACOTECA AMBROSIANA – Visita guidata a cura di Valter Nava

Esploriamo lo straordinario patrimonio d’arte di una delle istituzioni storiche della cultura milanese, fondata nel XVII secolo. Tra i capolavori: la celebre CANESTRA DI FRUTTA di Caravaggio, il RITRATTO DI MUSICO e le pagine del CODICE ATLANTICO di Leonardo da Vinci

DOMENICA 28 GENNAIO 2018
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA – 25 PERSONE MASSIMO – scadenza iscrizione: 13 GENNAIO 2017

 

RITROVO:

BERGAMO STAZIONE FFSS (alla fontana) h. 12,40 per prendere il treno delle h. 13,02 per MILANO CENTRALE oppure direttamente a Milano:
MILANO in PIAZZA DEL DUOMO (lato ingresso a Palazzo Reale) alle h.14,45

CONCLUSIONE DELLA VISITA: h. 17,45 CIRCA

I costi di partecipazione sono:

– intero: 25,00 euro
– ridotto (under 18 e over 65 anni): 22,00 euro
– possessori Carta Regionale Musei: 11,00 euro

La quota comprende: costo di accesso (biglietto, prevendita, commissioni), servizio guida, microfonaggio con radioguide/auricolari personali.

 PER LE ISCRIZIONI E LE INFORMAZIONI LA REFERENTE E’ LA SIGNORA ANNA, per conto dell’ ASSOCIAZIONE SOCIO CULTURALE E RICREATIVA C.T.E. DI GRUMELLO DEL PIANO che organizza l’iniziativa.

Per iscrizioni è necessario quindi inviare una mail a: 29quanna@gmail.com – Per informazioni: cell. 333 2581693.

SABATO 10 FEBBRAIO*** VISITA GUIDATA A: RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO – BERGAMO

 

 

A fine gennaio partirà a Bergamo la MOSTRA EVENTO RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO, presso gli spazi GAMeC a Bergamo.

A chi fosse interessato, comunico che l’ASSOCIAZIONE SOCIO CULTURALE E RICREATIVA C.T.E. DI GRUMELLO DEL PIANO – Bergamo, organizza una VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA che avrò il piacere di condurre:

SABATO 10 FEBBRAIO 2018 – VISITA GUIDATA ALLA “MOSTRA RAFFAELLO E L’ECO DEL MITO”
RITROVO: H. 15,00 – Spazi GAMeC – Via San Tomaso, 53 – Bergamo
ISCRIZIONE OBBLIGATORIA – 25 PERSONE MASSIMO – scadenza iscrizione: 25 GENNAIO 2018

Il costo di partecipazione è di 17,00 euro a persona. La quota comprende: costo di accesso (biglietto, prevendita, commissioni), servizio guida, microfonaggio

 

PER LE ISCRIZIONI E LE INFORMAZIONI LA REFERENTE E’ LA SIGNORA ANNA, per conto dell’ ASSOCIAZIONE SOCIO CULTURALE E RICREATIVA C.T.E. DI GRUMELLO DEL PIANO che organizza l’iniziativa.
Per iscrizioni è necessario quindi inviare una mail a: 29quanna@gmail.com – Per informazioni: cell. 333 2581693.

 

Vi invito anche a leggere il volantino allegato, che riassume i dati relativi all’iniziativa:

BERGAMO-RAFFAELLO-GRUMELLO

Il Cenacolo Vinciano e la Basilica delle Grazie a Milano

 

Uno dei dipinti più famosi al mondo in una delle chiese più importanti di Milano. Nel tardo ‘400 la Basilica di Santa Maria delle Grazie è uno straordinario e singolare cantiere del Rinascimento italiano: sul finire del secolo vi lavorano, contemporaneamente, due figure della statura di Bramante e di Leonardo, al servizio di Ludovico il Moro. Tra il 1494 e il 1498 Leonardo dipinge la celeberrima Ultima Cena, nel refettorio del convento domenicano di cui fa parte la Basilica; e dal 1492 inizia anche la costruzione dell’imponente tiburio della Basilica, su ideazione di Bramante ma con la “direzione lavori” di diversi altri architetti importanti dell’epoca (come Giovanni  Antonio Amadeo).

 

 

 

La particolare architettura della Basilica presenta quindi una “doppia anima”: da un lato un elemento fortemente emergente – il tiburio appunto – dai caratteri rinascimentali declinati secondo il gusto locale, dall’altro le navate e le loro cappelle laterali, realizzate precedentemente, ancora memori dell’allora tradizionale gotico lombardo. La particolarità della visita dell’edificio sacro è felice preludio alla visione di quel capolavoro che è il Cenacolo: custodito nello spazio dell’antico refettorio, celebrato da sempre e da sempre discusso e studiato, si mostra come vero campionario di caratteri unici, ancora osservabili nonostante le complesse – a volte drammatiche – vicende della sua conservazione e dei suoi restauri.

 

La Darsena di Milano rinnovata

ridotto-facebook-simbolo

Da un mese circa la #Darsena, antico porto fluviale di Milano, è stata aperta all’uso pubblico, dopo un intervento di risistemazione e riqualificazione.

milano_darsena_03

La #Darsena, antico bacino che raccorda il punto finale del Naviglio Grande con l’inizio del Naviglio Pavese, si presenta oggi come un’ampia area pubblica; sulle sponde si trovano lunghi camminamenti e spazi in cui si può sostare. 

milano_darsena_04

milano_darsena_05

milano_darsena_07

La #Darsena è diventata una sorta di curiosa zona “balneare”, vicinissima ai Navigli, al Corso di Porta Ticinese, alla Basilica di Sant’Eustorgio. Si trova quindi in una posizione strategica, lungo un percorso classico di visita del sud ovest della città storica. 

milano_darsena_06

FACEBOOK

 

 

 

La chiesa dei Santi Faustino e Giovita a Brescia

brescia_san_faustino_01brescia_san_faustino_02

E’ nota anche come San Faustino Maggiore ed è una delle più fastose chiese della città di #Brescia. Situata in via San Faustino, custodisce le reliquie dei Santi Patroni, Faustino e Giovita appunto.

L’edificio attuale è di costruzione prevalentemente seicentesca; la facciata è stata terminata nel ‘700. L’interno è diviso in tre navate grazie alla presenza di colonne binate ed è sontuosamente affrescato. brescia_san_faustino_04

Particolarmente suggestivo è l’affresco della volta della navata centrale, della prima metà del ‘600: l’affresco rappresenta una complessa finta architettura con parapetti e colonne tortili, opera del pittore Tommaso Sandrino. L’invenzione illusionistica circonda un grande riquadro centrale, opera di Antonio e Bernardino Gandino.brescia_san_faustino_03

La chiesa custodisce numerose opere d’arte, come il prezioso altare con le reliquie dei Santi Patroni e una Natività cinquecentesca, di Lattanzio Gambara.

Il Parco dell’Anfiteatro Romano a Milano

milano_parco_anfiteatro_02

La #Milano romana – che, non dimentichiamolo, fu anche capitale imperiale – era dotata di un grande anfiteatro. Ne rimangono poche tracce, osservabili tuttavia in un luogo di grande interesse e generalmente poco noto: il Parco dell’Anfiteatro Romano. Si tratta di un’area verde poco lontano dalla zona dei #Navigli e da Corso di Porta Ticinese, con accesso da via De Amicis, piuttosto riparata dal traffico e dal rumore della città.

milano_parco_anfiteatro_01

Dall’area verde, cui si accede attraversando un chiostro, si hanno visuali inaspettate sia su edifici storici – come il campanile della Basilica di Sant’Eustorgio o la cupola di San Lorenzo – sia sulla #Milano moderna (con effetti a volte anche stridenti).

milano_parco_anfiteatro_06

milano_parco_anfiteatro_04

E’ un luogo che merita senz’altro una visita, sia per osservare quel che rimane dell’antico anfiteatro, sia per concedersi una pausa dal rumore delle vie circostanti.

San Benedetto a Bergamo: dettagli di architettura

visita_bergamo_san benedetto_architettura_01

E’ uno dei complessi religiosi più interessanti di #Bergamo: il Monastero di San Benedetto, in via Sant’Alessandro. Si tratta di un monastero femminile di clausura.

La chiesa del monastero è una preziosa architettura rinascimentale, concepita da Pietro Isabello agli inizi del ‘500. La caratterizza l’uso del cotto e dell’intonaco chiaro, i soli materiali utilizzati per costruire un volume di purezza e modernità singolari per la #Bergamo del periodo.

visita_bergamo_san benedetto_architettura_03

La pianta dell’edificio risulta inserita all’interno di una forma pressoché quadrata, richiamando tuttavia anche un impianto a croce greca: con una raffinata soluzione che coniuga rigore geometrico a riferimento simbolico religioso.

Si tratta di un edificio che merita senz’altro una visita e una attenta osservazione.

visita_bergamo_san benedetto_architettura_02

Un pomeriggio alla Scala

milano_teatro_alla_scala

Domenica 31 maggio ho avuto la possibilità di assistere alla “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, alla #Scala di #Milano. Vedere un’opera del nostro Donizetti, rappresentata in quello che probabilmente è il teatro lirico più famoso al mondo, è sempre una grande emozione.

milano_teatro_alla_scala_foyer

I nomi più importanti della musica classica e lirica del ‘900 sono passati in questo teatro: tra gli altri, Arturo Toscanini, la cui vicenda umana e artistica è strettamente legata a Milano. Toscanini diresse lo storico concerto del 1946, ricordato da una scritta collocata nel foyer principale.

Ma non manca un omaggio esplicito anche a Gaetano #Donizetti: ecco una statua che lo raffigura, a pochi passi da quelle dedicate a Rossini, Verdi e Bellini.

milano_teatro_alla_scala_donizetti

Il Cimitero Monumentale di Milano

Aperto nel 1866, il Cimitero Monumentale di Milano rappresenta tante cose: luogo della memoria per Milano e l’Italia, sepoltura di personaggi illustri e vero e proprio museo a cielo aperto. La visita si rivela di straordinario interesse sin dall’ingresso, ossia il Famedio, concepito in forme eclettiche dall’architetto Carlo Maciachini. Numerosissime le edicole e le tombe, opera di celebri scultori, nelle quali riposano nomi importanti della storia milanese ed italiana dalla seconda metà dell’800 ad oggi.

edicola_toscanini_cimitero_monumentale_milano_

Grandi nomi e importanti opere d’arte, dietro le quali, tuttavia, spesso si celano le “normali” tristi storie della vita di tutti i giorni. Come nel caso dell’edicola in cui riposa il grande Arturo Toscanini. L’edicola, opera di Leonardo Bistolfi, fu infatti realizzata per ospitare le spoglie del piccolo Giorgio Toscanini, figlio di Arturo, scomparso ancora bambino in America. Nel prezioso monumento, oltre al celebre direttore d’orchestra e suoi familiari, è sepolto anche il pianista Vladimir Horowitz, genero di Toscanini, altra figura chiave della storia della musica del ‘900.

Milano: il Castello Sforzesco e il Parco Sempione. Colori d’autunno

milano_expo_castello_sforzesco_02

Lo scorso sabato ho condotto una visita al Castello Sforzesco e al Parco Sempione di Milano. Lo scopo della visita era illustrare i luoghi nel loro rapporto storico: la fortezza (costruita a partire dal tardo ‘300 e resa magnifica dagli Sforza) e ciò che rimane del suo antico “Barcho”, ossia la vasta tenuta ducale che si estendeva a nord ovest del Castello e che oggi costituisce, appunto, il Parco Sempione. 

Qualche giorno prima, ho scattato queste immagini. Credo che visitare luoghi come questi nel tardo autunno, con le sue luci e i suoi colori, costituisca un’esperienza particolare, soprattutto se si attraversa un parco come questo, con i suoi viali sinuosi, gli specchi d’acqua e tutti gli elementi tipici di un giardino all’inglese, così come fu disegnato da Emilio Alemagna alla fine dell’800. E’ una passeggiata che consiglio a chiunque.

milano_expo_parco_sempione_02

milano_expo_castello_sforzesco_01milano_expo_parco_sempione_01